Domande Frequenti sul volo libero

Un breve elenco delle domande che più sovente ci vengono poste sul parapendio

FAQ – Domande sul parapendio

Se avete altre domande scriveteci pure.

Che cosa è il Parapendio?

Il parapendio è il più semplice mezzo volante inventato dall’uomo. Si compone di un’ala in tessuto di struttura simile a un paracadute collegata al pilota tramite un fascio di cordini. Il pilota vola seduto (o anche completamente sdraiato a pancia in su) in un apposito imbrago, munito di protezione dorsale contro gli urti. L’ala (o vela) crea portanza seguendo lo stesso principio di funzionamento di quella d’aereo: l’unica differenza sta nel fatto che è floscia e la sua forma viene mantenuta dall’aria all’interno della struttura. Può quindi essere ripiegata e posta in uno zaino quando non è utilizzata (cosa che non si può fare con un Piper…) Il pilotaggio è molto semplice e avviene agendo su due comandi, uno per lato. Trazionandone uno si rallenta la semiala corrispondente e si fa girare il mezzo da quella parte (un po’ come i cingoli di un carro armato).

Come fa a "stare su"?

ll parapendio non ha motore e funziona quindi come un aliante, che sfrutta il proprio peso per avanzare e creare così la portanza che lo sostiene. Quindi per volare deve scendere e ha perciò bisogno di partire da una montagna. In assenza di rilievi, come nel nord Europa, si ricorre al traino. Tutto ciò significa che in ogni momento l’ala scende rispetto all’aria che la circonda. Se però l’aria sale più velocemente di quanto il parapendio scenda, ecco che trascina letteralmente con sé il mezzo verso l’alto. Questo accade quando si formano le termiche.

Cosa dice la legge?

Per praticare parapendio occorre conseguire l’attestato di pilota VDS/VL rilasciato dall’Aero Club d’Italia. È inoltre obbligatorio stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile.

Età massima per imparare a volare in parapendio?

No. L’età minima è 16 anni, per la massima siamo ancora alla ricerca del limite.
Abbiamo formato piloti che hanno iniziato il corso oltre i 60 anni. Il parapendio richiede coordinazione, capacità di apprendimento e buon senso — qualità che non si perdono con l’età. Il requisito più importante è superare la visita medica, che valuta idoneità cardiovascolare e sensoriale.
Se sei in buona salute generale, l’età è solo un numero.

Bisogna avere esperienza per iniziare a volare in parapendio?

No, si parte da zero.
Il corso è strutturato per formare piloti completi partendo dalle basi assolute: teoria del volo, meteorologia, tecnica di decollo e atterraggio. Non è necessario aver praticato altri sport di volo, né essere esperti di montagna.
È utile, non indispensabile, avere un minimo di dimestichezza con l’ambiente montano per apprezzare l’esperienza del volo cross-country. Ma non è un prerequisito per il corso.

Bisogna essere in forma fisica per fare il corso?

No, non è richiesta una preparazione atletica particolare.
Il parapendio è uno sport accessibile a livello fisico: non si porta peso in spalla durante il volo, non si arrampica e non si compiono sforzi intensi. Ciò che serve è una buona camminata per raggiungere il decollo (a volte 10-20 minuti su sentiero) e la capacità di fare una corsetta di pochi metri al momento del decollo.
Una condizione fisica nella norma è più che sufficiente. Se hai particolari limitazioni (schiena, ginocchia, equilibrio) scrivici prima: valutiamo insieme caso per caso.

Che tipo di visita medica serve per iscriversi al corso?

Per iniziare il corso occorre un certificato di idoneità sportiva agonistica rilasciato da un medico sportivo (o da un medico dell’Aviazione autorizzato) ai sensi del DPR 133/2010.
La visita in genere è analoga a una normale visita medico sportiva, ma il riferimento di legge è diverso e la validità è di due anni
Non è richiesta nessuna certificazione ENAC: il parapendio rientra nel volo da diporto e turismo (VDS/VL) e la procedura è semplificata rispetto all’aviazione civile.

Con determinate patologie posso comunque volare?

Dipende dalla patologia e dalla sua gravità. Non esistono esclusioni automatiche per molte condizioni comuni.
Ipertensione controllata, diabete di tipo 2 compensato, problemi lievi alla colonna: in molti casi sono compatibili con la pratica del parapendio. La valutazione spetta al medico sportivo che esegue la visita.
Le condizioni che di norma precludono l’idoneità sono: epilessia non controllata, gravi patologie cardiache, deficit visivi non correggibili, e alcune patologie vestibolo-labirintiche che compromettono l’equilibrio.
Se hai dubbi specifici, scrivici prima di prenotare la visita: possiamo darti indicazioni di massima e aiutarti a chiarire i tuoi dubbi col medico.

Una volta preso l’attestato, posso volare ovunque in Italia e all’estero?

Sì. L’attestato VDS/VL rilasciato dall’Aero Club d’Italia è valido su tutto il territorio nazionale. Al momento del rilascio viene emessa anche la IPPI Card della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI), che è riconosciuta in tutto il mondo.
Ogni Paese ha le proprie norme locali sulle aree di volo, le restrizioni di spazio aereo e le eventuali autorizzazioni necessarie per i decolli. Il pilota ha la responsabilità di informarsi prima di volare in un nuovo posto.

Il Parapendio è uguale al paracadute?

No. Il Parapendio è simile ai paracaduti direzionali moderni utilizzati per lo skydiving, ma vi sono alcune differenze importanti. Mentre il paracadutista si lancia da un aereo già in volo e apre la vela solo DOPO, il pilota del parapendio parte dalla terra e la vela deve essere gonfia PRIMA del decollo. Il parapendio è inoltre più grande, con cordini più sottili e un’efficienza (rapporto quota-distanza percorsa) decisamente superiore al paracadute perché da un lato non deve sopportare lo shock di apertura e dall’altro deve consentire di prolungare il volo. Si può sintetizzare dicendo che generalmente il paracadute serve solo a riportare a terra senza danni il pilota dopo la caduta libera, che è il vero scopo del paracadutista. Il parapendio invece è fatto per veleggiare il più a lungo e più lontano possibile.

Che differenza c’è tra parapendio EN-A, EN-B, EN-C e EN-D?

La classificazione EN indica il livello di certificazione di sicurezza di una vela, dalla più stabile alla più performante.
EN-A: vele molto stabili, ideali per allievi e piloti che volano poco. Recuperano autonomamente quasi tutte le situazioni critiche. Sono le vele usate durante il corso.
EN-B: vele intermedie, adatte a piloti con esperienza regolare. Offrono maggiori prestazioni mantenendo buoni margini di sicurezza. La scelta più comune per il pilota medio.
EN-C: vele per piloti esperti con molte ore di volo. Più performanti, ma richiedono pilotaggio attivo e buona tecnica.
EN-D: vele da competizione, riservate a piloti professionisti. Non adatte all’uso ordinario.
Come regola generale: inizia con una EN-A e sali di categoria solo con l’esperienza e il consiglio del tuo istruttore.

Da dove si decolla? E dove si atterra?

Fatti salvi i divieti dovuti a zone aeroportuali o comunque di interesse aeronautico per i nostri cugini più grossi, si può decollare da qualsiasi prato sia in montagna che in collina. Maggiore è il dislivello, maggiore la probabilità di trovare termiche e di allungare la durata del volo. Si può decollare anche in piano, facendosi trainare da un verricello. Lo spazio di decollo può essere minimo, piloti esperti possono decollare da aree di 20×20 m. Anche per l’atterraggio non esistono formalità, basta un prato, privo possibilmente di ostacoli, di 50×50 m (per piloti esperti). Ovvio che i proprietari devono essere d’accordo!!
Sia decollo che atterraggio avvengono in maniera molto soft, non ci sono salti, colpi o sensazioni di vuoto. Per partire si fa una corsetta e dopo pochi metri ci si trova a sgambettare per aria, il ritorno a terra è addirittura più dolce.

Il parapendio è pericoloso?

No! Può sembrare una affermazione un po’ categorica ma è così. Un pericolo è qualcosa in agguato su cui nessuno di noi ha potere di intervenire, una volta scatenata. Il parapendio è rischioso, questo sì, nella misura in cui il singolo pilota decide di assumersi una certa parte di rischio. Mi spiego. I mezzi in sé sono testati e certificati da enti internazionali nati a questo scopo. I test verificano che la struttura sia solida e che l’ala recuperi autonomamente il volo normale se sottoposta a una serie di inconvenienti. Alcuni piloti, per ridere, hanno fatto volare un para con un sacco di patate al posto del pilota. La vela è atterrata senza problemi in un grande campo, dopo 10 minuti di volo.
Il vero rischio sta nel pilota! Come chi va in auto può guidare normalmente o andare a 250 km/h in un centro abitato, così il pilota di parapendio può decidere di fare un volo tranquillo, proporzionato alle proprie capacità, al mezzo e alle condizioni meteo, oppure decidere di andare in volo sotto un temporale (che è la cosa per noi più pericolosa) o improvvisarsi acrobata e rischiare molto di più.
L’importante, come in tutte le cose della vita, è andare per gradi, non voler strafare e non ritenersi mai “bravi” ma continuare ad imparare.

Che cos’è il corso SIV e quando devo farlo?

SIV sta per “Simulazione di Incidenti in Volo”. È un corso avanzato in cui, sotto la guida di un istruttore specializzato e con la rete di protezione dell’acqua (si svolge su un lago), impari a gestire in modo controllato le situazioni critiche più comuni: stalli, chiusure asimmetriche e simmetriche, spirali eccetera.
Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato a tutti i piloti che vogliono aumentare la propria sicurezza in volo.
Il momento ideale per farlo è … quando senti l’esigenza di farlo. Un SIV non va affrontato perchè te lo dicono gli altri. Deve essere una scelta personale per essere utile.

Dove si vola?

Ormai tutte le località montane hanno almeno un decollo e un atterraggio super collaudati. Generalmente, nei luoghi più frequentati è presente anche un club e magari una scuola cui si può far riferimento per provare un volo biposto.

Quanto si va in altezza e in distanza?

Quota e distanza dipendono soprattutto dalle condizioni meteo del giorno e dalla bravura del pilota. Le quote massime toccate in Europa sono superiori ai 4000 m (senza contare i decolli da quote maggiori), oltre si inizia ad avere problemi di ossigenazione e servono attrezzature specifiche. Quote medie sulle nostre alpi sono 2500/3500 m, con frequenti picchi superiori. Bisogna però rispettare anche la normativa vigente che è tesa a tenerci lontani dagli aerei! Riguardo la distanza, l’attuale record mondiale in parapendio supera i 500, in Italia la distanza massima coperta in volo è superiore ai 300 km. Il volo del pilota medio può ormai arrivare facilmente ai 40/50 km.

Quanto dura un volo?

È molto difficile definire una durata standard. Diciamo che un volo in assenza di termiche con un dislivello di 1000 m, dura circa 15 minuti. Detto questo, un volo reale può durare anche 7/9 ore, dipende dalle condizioni aerologiche e dalla bravura del pilota.

Lo può fare chiunque?

Assolutamente sì. Comunemente si pensa a chi pratica volo libero come a “quei pazzi che si buttano dalle montagne”. Intanto c’è da dire che non ci si butta: basta una semplice corsa ed è il mezzo stesso che solleva dolcemente il pilota in aria. Riguardo al “pazzi” ognuno è libero di pensarla come vuole, ma per praticare questa disciplina bisogna frequentare dei corsi e superare degli esami su materie “pesanti” quali aerodinamica e meteorologia, oltre che avere una esperienza e una tecnica di volo adeguate. Non per niente si chiamano piloti. Il volo libero è una disciplina di facile accesso: nel giro di poche lezioni si vola da soli. È anche semplice progredire: in pochi mesi si riesce già a rimanere in volo per ore, coprendo notevoli distanze. Per contro è uno sport che richiede di valutare sempre attentamente le proprie scelte, fondandole su una solida base teorica: ogni decisione che il pilota prende avrà un immediato riflesso sul suo volo. Sono pochi gli sport che richiedono un simile concentrato di capacità tecniche, teoriche e di programmazione come il volo libero. È infine una attività che fa crescere perché dà subito al pilota delle grandi soddisfazioni che lo stimolano a una continua maturazione e perfezionamento, per averne di nuove e più grandi. E’ uno sport davvero formativo, sotto moltissimi punti di vista. E poi fornisce un grande insegnamento: volando si impara che ogni azione ha delle conseguenze e che è molto difficile, se non impossibile, tornare indietro. Per questi motivi il volo libero non è adatto ai pazzi. L’età minima è 16 anni, la massima la stiamo ancora cercando… Un’ultima cosa: è uno sport in cui maschi e femmine “gareggiano” ad armi pari e che si presta benissimo alla pratica da parte del gentil sesso.

Ho paura delle altezze. Posso comunque fare il corso di parapendio?

È una delle domande più frequenti, e la risposta ti sorprenderà: sì, nella grande maggioranza dei casi.
La paura delle altezze è una risposta istintiva legata alla percezione di essere vicini a un bordo o a una caduta. In
parapendio, seduti nell’imbrago a centinaia di metri di quota, quella percezione spesso sparisce: sei immerso nell’aria
aperta, non ti senti “sul bordo” di nulla. Molti dei nostri allievi erano convinti di soffrire di acrofobia e hanno scoperto
che in volo stavano benissimo.
Il primo approccio avviene comunque in modo graduale, partendo dal campetto con pochi metri di dislivello. Se
durante le prime lezioni dovessi sentirti a disagio, lo gestiamo insieme, senza fretta.

Ci sono limiti di peso?

Purtroppo sì. Per ragioni di sicurezza l’accesso “automatico” ai nostri corsi è limitato  a un peso massimo di 100 kg per gli uomini e 80 kg per le donne. Se pesate di più contattateci che approfondiamo la questione.

Come si impara?

Per volare bene, bisogna cominciare bene. L’unico sistema per avvicinarsi a questo splendido sport senza problemi e ricavarne la massima soddisfazione è affidarsi ad una delle tante scuole certificate presenti in Italia. Solo in questo modo avrete tutte le garanzie di essere seguiti a dovere da personale qualificato e professionale. Il parapendio è molto semplice nella sua fase basica, per questo purtroppo a volte i piloti si improvvisano istruttori per i propri amici, con grave rischio per questi ultimi.

Quanto costa il corso di parapendio?

Un corso completo di parapendio, fino al superamento degli esami dell’AeroClub d’Italia e il conseguente rilascio dell’attestato di pilota, costa intorno ai 1000/1800 euro, e comprende normalmente l’uso dell’attrezzatura per tutta la durata del corso.
Circa il costo dell’attrezzatura è un po’ più difficile avere dei riferimenti precisi, un po’ come con le auto.
In linea di massima un parapendio da scuola nuovo parte da poco meno di 3000 euro, un imbrago da circa 650 euro, l’emergenza da 500, il casco specifico da 100 ma vanno bene anche quelli da sci. Acquistando materiale usato in buono stato e garantito si può arrivare a spendere circa la metà: 1800/2000 euro.
Attenzione: sui mercatini sono presenti anche vele a meno di 200 euro, ma siccome nessuno regala niente vuol dire che sono vecchie o pericolose oppure vecchie E pericolose…

Cosa serve per iniziare?

Per volare non occorre molto. Serve avere voglia di imparare, amare la natura, tanta passione e ancor più pazienza (provate a leggere il resoconto del corso 2/2000 o di quello 2004 per capire)! La documentazione da presentare prevede un certificato medico specifico per il volo rilasciato da un medico sportivo e il nulla osta della questura di residenza. Aggiungete la fotocopia di un documento se siete nati all’estero e siete a posto!

Si vola anche d'inverno?

Certamente. L’importante è coprirsi bene, soprattutto le mani che, per la loro posizione, sono le più esposte al raffreddamento. In gennaio e febbraio, a Borso, si fanno i voli più belli dell’anno sia per la quota che per i panorami.

Si può provare?

Siamo qui apposta! Il modo più semplice è fare un volo biposto. Oppure venire a una delle nostre giornate dimostrative gratuite. Non hanno cadenza fissa perciò scriveteci una mail e noi vi terremo informati sulle prossime date!

FAQ – Domande sulla nostra scuola

Queste invece alcune domande più specifiche sui nostri corsi di volo (potreste perciò trovare differenze tra una scuola e un’altra).
Preferiamo che sia tutto chiaro fin dall’inizio. Come sopra: se avete altri quesiti non esitate a contattarci!!!

Quanto dura un corso di parapendio?

I nostri corsi hanno una data di inizio fissa ma la durata varia mediamente dai 3 ai 6 mesi. Dipende dalla frequenza dell’allievo e dalle condizioni meteo del periodo. Con una frequenza regolare inizando a febbraio (primo corso) si può fare esame a giugno, iniziando in agosto l’esame può essere dicembre (se si è molto costanti) oppure marzo. Ad ogni modo si viene presentati solo quando pronti.

Quando si svolge?

Noi svolgiamo due corsi all’anno: uno parte a febbraio e l’altro ad agosto. Il corso è studiato per essere frequentato una volta a settimana ma la scuola è operativa dal venerdì al martedì per agevolare la frequenza di chi ha orari “strani”. Le lezioni di teoria vengono tenute di sabato e domenica ma ove ce ne sia richiesta si tengono lezioni anche nei giorni feriali. Dal 2013 è possibile seguire le lezioni teoriche anche online.

Posso frequentare il corso se abito lontano da Borso del Grappa?

Assolutamente sì, molti nostri allievi vengono da fuori provincia o anche da altre regioni.
Il corso si svolge principalmente nei weekend: la scuola è attiva dal venerdì al martedì. Molti allievi organizzano il weekend intorno alle lezioni, pernottando in zona. Borso del Grappa e i paesi circostanti offrono diverse soluzioni di alloggio a prezzi accessibili.
Se sei interessato e vieni da lontano, scrivici: possiamo consigliarti le soluzioni migliori per organizzare la tua presenza e rendere ogni weekend efficiente al massimo.

Dopo quante lezioni si vola da soli?

Dipende dall’allievo, ma in linea generale dopo 3-4 lezioni in campetto (con dislivello tra 20 e 40 metri) si passa ai voli alti in autonomia (con assistenza radio dell’istruttore a terra).
Il campetto è la fase in cui si impara a gonfiare la vela, gestirla a terra e fare i primi piccoli voli con pochi metri di dislivello. Una volta che le procedure di decollo sono sicure e interiorizzate, si passa ai voli alti da Monte Grappa con dislivelli che vanno dai 500 agli 1200 metri.
Ogni allievo ha i propri tempi e viene promosso ai voli alti solo quando l’istruttore valuta che sia pronto. La sicurezza viene prima della velocità di progressione.

Quanti voli alti si fanno?

Il nostro corso prevede 40 voli alti radioassistiti per un totale medio di 7 ore di volo da solista. Il minimo per accedere all’esame è 30 voli. La durata dei voli va dai 10 minuti iniziali fino a oltre 60 minuti verso fine corso, sempre che la meteo lo consenta…

Qual'è il dislivello dei voli alti?

Durante il corso si utilizzano voli con dislivelli variabili tra 500 e 1200 metri. Il dislivello medio è 650 m.

Quanti biposti sono previsti?

Durante il corso sono previsti almeno due biposti con uno degli istruttori della scuola.

È previsto volo in condizioni di sostentamento?

Sì, è prevista l’introduzione pratica al volo in termica e in dinamica. Ovviamente i risultati variano a seconda delle capacità e delle attitudini personali di ciascun allievo ma in genere prima di fine corso tutti gli allievi in media fanno voli di almeno 30 minuti.

Quanti decolli e atterraggi diversi saranno utilizzati?

Il corso si svolge su due siti di volo differenti, tra il Monte Grappa e la zona di Marostica/Rubbio, ciascuno dei quali presenta vari decolli e atterraggi per un totale di 11 combinazioni differenti. Inoltre durante il corso sono previste anche uscite fuorizona.

Cosa succede se la meteo è brutta? Perdo la lezione?

Le lezioni non vengono perse, ma rinviate.
Il volo libero dipende dalle condizioni meteorologiche: vento forte, pioggia o temporali impediscono di volare in sicurezza. Quando le condizioni non permettono il volo pratico, si utilizza il tempo per le lezioni teoriche in aula (o online), oppure per le sessioni a terra di gonfiaggio e gestione della vela.
Il calendario del corso è flessibile proprio per questo: le lezioni pratiche vengono riprogrammate senza perdita di ore.
Tieni presente che la scuola è operativa dal venerdì al martedì, il che agevola molto anche chi viene da lontano.

Com'è strutturata la teoria?

La teoria consta di 12 lezioni per un totale di almeno 25 ore di insegnamento in aula (o online).

L'attrezzatura è compresa nel corso?

Sì.

È previsto il paracadute di soccorso a bordo?

Assolutamente sì, fin dal primo volo. Tutti gli imbraghi, sia quelli per il campetto che quelli per i voli alti, sono inoltre dotati di protezione dorsale passiva.

Quali vele sono utilizzate per i voli alti?

Attualmente le vele in uso agli allievi (EN A) sono: niviuk koyot, skywalk mescal, swing mito, flow future… Il parco vele è costantemente aggiornato e la lista non è esaustiva.

Devo comprare la mia attrezzatura? Prima o dopo il corso?

Non è necessario. Durante tutto il corso l’attrezzatura è fornita dalla scuola ed è inclusa nella quota di iscrizione. Non devi comprare nulla per iniziare.
Quando avrai un po’ di esperienza e avrai capito il tuo stile di volo e le tue preferenze, sarà il momento giusto per valutare l’acquisto. In quel momento il tuo istruttore ti aiuterà a scegliere l’attrezzatura più adatta a te, evitando acquisti sbagliati o prematuri.

È possibile frequentare il corso con la propria attrezzatura?

Sì è possibile, ma ogni attrezzatura deve essere revisionata e approvata dall’istruttore responsabile del corso.

Il costo del corso include anche l’esame AeCI?

Il costo del nostro corso comprende tutto il percorso fino al conseguimento dell’attestato di pilota VDS/VL, ma sono escluse le tasse da versare dopo la promozione ad Aero Club d’Italia per il rilascio dell’attestato.
Non ci sono costi nascosti da aggiungere. 

Esiste una comunità di piloti con cui volare dopo il corso?

Sì, e farne parte è uno dei piaceri del volo libero.
Durante il corso entri in contatto con la comunità di piloti della scuola e del territorio. Organizziamo uscite di gruppo, gite fuorizona e voli condivisi durante tutta la stagione. Puoi restare aggiornato attraverso il nostro canale Telegram, dove pubblichiamo condizioni meteo, giornate di volo e novità della scuola.
Il volo libero è anche un fatto di comunità: volare con piloti più esperti è uno dei modi più efficaci per crescere tecnicamente e scoprire nuovi posti.

Per altri dettagli sullo svolgimento dei corsi scrivici.

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